venerdì, 01 agosto 2008
In vacanza con me

Col permesso dei miei quattro lettori, abbasso le saracinesche del blog e per un mesetto vado in vacanza pure io. Ammetto che fa una certa impressione, pensare di concedersi trenta giorni liberi dall’obbligo della scrittura pubblica quotidiana. Dopo due anni di post quotidiani posso dire che, in quanto a regolarità, non ho nulla da invidiare né a un monaco tibetano né all’intestino di Alessia Marcuzzi. Così mi succede di sentirmi quasi in colpa, un po’ spaventato come di fronte a qualunque cambiamento. Ho quasi paura di tornare a Settembre e rendermi conto di esser già stato dimenticato, nel frattempo, abbandonato dall’incostante e fugace pubblico dei navigatori di internet. Perché scusate la sviolinata, ma io alla fedeltà dei miei visitatori tengo non poco, e metterla a rischio per un mese di spiaggia e nullafacenza continua a sembrarmi un azzardo.

Senza contare che le prossime settimane offriranno di sicuro spunti assai succosi, come ad esempio il sindaco di Verona Ettore Tosi (ops.. lapsus freudiano!) che nega l’agibilità dell’Arena per la finale del Festivalbar per la troppa presenza di artisti stranieri in gara e per il sovraffollamento di puttane camuffate da cantanti, o come il governo cinese che oscura tutte le gare in cui a vincere sono gli atleti occidentali.
Ma è giusto che persino uno scrittore si ricarichi le pile, lasci per qualche settimana le parole libere di decantare nel cervello, in modo che si depositino abbondanti per esser di nuovo disponibili in massa a Settembre, quando la vita ricomincia ufficialmente.

Resta inteso che il blog si ferma ma, tanto per non perdere l’abitudine, qui e là continueranno ad annerirsi le pagine dei taccuini, perché va bene mollare un po’ la presa, ma una dipendenza è una dipendenza e, specie quando non nuoce gravemente alla salute, un grafotossico ha buon diritto di portarsi dietro la sua piccola dose di salvataggio anche su un’isola deserta.

Nell’augurare a tutti voi Buone Ferie, auguro a me stesso che qualcuno decida di andare in vacanza con me, e di portarsi dietro, in spiaggia, sulla vetta di un monte, o nella panchina del parco a due passi da casa, una copia de “Il cosmo secondo Agnetha” o magari perché no, una stampa di qualche post disponibile qui. Anche ai più fedeli frequentatori sarà sfuggito qualcuno dei 635 articoli pubblicati in tre anni, e questa pausa può essere un’ottima occasione per recuperare.

Oppure, al contrario, la mia chiusura per ferie può essere un’ottima chance per prendervi anche voi un break dagli sbrodolosi soliloqui telematici del Vecchiotti, per poter poi ritornare, fra 30 giorni esatti, più pimpanti, più vogliosi e più lettori di prima.

Insomma si chiude. Faccio click clack sulle serrature della mia Samsonite rigida e, ricontrollando una trentina di volte di aver sigillato a dovere la valvola del gas, spengo la luce e indosso il cappello da turista fai da te.
L’appuntamento è per lunedì primo settembre. E mi raccomando: vi aspetto tutti puntuali qui, su queste pagine digitali. Affidabili e regolari come l’intestino della Marcuzzi.

Postato da: maionese a 01/08/2008 07:09 | link | commenti (7) |
salse miste

giovedì, 31 luglio 2008
Lasciamoci paparazzare

Sono due mesi che tutte le più autorevoli e accreditate testate giornalistiche italiane si occupano solamente di tette, sederi, palle al vento, notti pseudovip a base di alcol e goliardia smutandata. Il notorio egocentrismo mediatico del nostro premier ha dovuto cedere il passo sulle prime pagine al corpo budinoso di Lapo Elkann impegnato in sempre più fantasiose ammucchiate, al girovita di Ronaldo che ormai il pallone sembra averlo inghiottito, agli invasori che con la mazza all’aria hanno invaso il campo di polo del Principe Charles (il quale, davanti a quel misero spettacolo, ha riso in faccia agli esibizionisti facendo spallucce ed esclamando: “Tutto lì? Mia moglie Camilla ce l’ha molto più grosso”), al tanga di Micelle Hunziker tornata per una stagione Miss Roberta, al cul di Coulthard esibito in pole position sulla passeggiata di Saint Tropez, e a Rosita Celentano pizzicata in una spiaggia nudista di Formentera (e qui la notizia è data solo dal fatto che curiosamente la rampolla molleggiata indossava il costume).

Ebbene, visto che ormai quasi tutti stiamo per tirare il fiato e chiudere le valigie dirigendoci verso le rispettive mete di relax (siano esse bagnasciuga sabbiosi, vette coperte di stelle alpine, o circoli ricreativi per anziani a due passi da casa), invito i miei lettori ad aderire alla moda dell’anno, e a mettere sempre ben in mostra le loro pudenda augurandosi che proprio in quel momento passi da quelle parti un fotoreporter di qualche rivista estiva. E se magari la spiaggia in cui vi collassate al sole non è frequentata da vip, e quindi sarà obiettivamente difficile diventare oggetto di scatti scandalosi, arrangiatevi come potete, fate le cose alla buona, ma non rinunciate a far vostro questo esibizionismo di massa che è senza dubbio il divertimento più cool (è il caso di dirlo) dell’estate 2008.

Andando a comprar la frutta dal verduriere di fiducia, per esempio, non negatevi il piacere di abbassarvi il reggiseno mostrando le vostre belle tettone sode sode freschissime di chirurgo specificando che voi i meloni li volete così. E se invece dopo aver pagato le spese di viaggio non vi sono rimasti nemmeno quattro spicci per una piccola iniezioncina di silicone e i vostri seni sono mollicci e parecchio cadenti, poco importa, fatelo comunque. Vorrà dire che anziché meloni quella sera mangerete pere mature.
Mostrate il culo al portinaio, fate le lingue al ragazzo delle sdraio, e quando andate a cambiarvi il costume, accertatevi sempre prima che la cabina prescelta per l’operazione sia piena di buchi. In ogni caso è consigliabile tenere nella sacca da mare un piccolo trapano manuale tipo Piccolo Mastro Geppetto, in modo da non rischiare di perdere l’occasione esibizionistica.

Insomma lasciatevi paparazzare, mettevi in mostra, fate gossip di voi stessi, regalate alle malelingue l’occasione di scatenarsi. Solo così sarete veramente al passo coi tempi, solo in questo modo potrete pensare di aver vissuto appieno le vostre vacanze.
In fondo è questo che ci piace, no?
Citando un vecchio pezzo (non estivo) di Claudio Baglioni, potremmo infatti dire che, poiché il duemila ha perso ogni buona novella, ci resta solo Novella 2000.

Postato da: maionese a 31/07/2008 07:11 | link | commenti |
salse miste